La Bruschetta che non ti Aspetti

Post Bruschetta

4 ricette per una bruschetta alternativa

Il termine bruschetta per molte ragioni è quanto di più contraddittorio si possa assaggiare aggirandosi tra le griglie di tutto il mondo. Per cominciare, sebbene sia molto meno celebrata di altre, è una delle parole italiane più conosciute all’estero dopo pizza, spaghetti e lasagne alla bolognese eppure il 99% degli stranieri fa ancora molta fatica a prendere confidenza con questa espressione così poco addomesticabile alle lingue anglofone, pronunciandola “bruscietta”.

Post Bruschetta DisegnoIn termini di contraddizioni neppure all’interno dei confini nazionali siamo messi meglio: la bruschetta è presente praticamente in ogni grigliata all’aperto che si rispetti ma molto raramente viene realizzata a regola d’arte. Il motivo è presto detto: è una portata che noi consideriamo banale, un semplice riempitivo aspettando di mangiare “veramente “. Si tratta di un piatto dalle poche pretese, basato su semplice pane e pomodoro, o addirittura solo olio di oliva (la celebre “fettunta”) sul quale non vale nemmeno la pena perdere tempo a preoccuparsi della qualità di cottura. Ed è un vero peccato perchè una bruschetta ben realizzata, come tutti i piatti poveri della nostra tradizione fa della propria perfetta semplicità il motivo del suo successo.

La sua conformazione infine, niente più di una base di pane con  un condimento, si presta ad infinite interpretazioni ma la versione con il pomodoro è talmente radicata da fondersi con il significato stesso del termine. Per rendersi conto di quanto sia vero, provate a digitare la parola “bruschetta” in google immagini….

Post Bruschetta 2

Facciamo anzitutto chiarezza sotto il profilo tecnico. Il termine “bruschetta” deriva dal concetto di “pane bruscato”, un metodo contadino utilizzato anticamente per garantire al pane una maggiore conservazione, consistente nel tagliarlo a fette pronte per il consumo e farle disidratare accanto alle braci sopite del focolare, fino al punto di garantirgli una consistenza croccante ma un cuore ancora sufficientemente morbido da mantenerlo edibile senza grandi sforzi. Ovvero esattamente il contrario di quello che comunemente si fa in qualunque grigliata oggigiorno, ove si sottopone il pane a temperature infernali, facendo i saltimbanchi per evitare di carbonizzarlo e nella migliore dell ipotesi donargli una consistenza sbagliata: ancora soffice e con grillmarks sulla superficie anzichè dorato e croccante. E non potrebbe essere diversamente: il pane contiene amido, che come tutti gli zuccheri tende a bruciare facilmente alle alte temperature e ama quindi le cotture dolci, magari supportate da un filo di olio sulla superficie che enfatizzino la tostatura superficiale.

Post Bruschetta 3La stessa griglia sopraelevata che troviamo in dotazione nella maggior parte dei dispositivi a gas in commercio e che viene utilizzata per i motivi più disparati, ha in realtà come principale funzione proprio quella di fornire le condizioni ideali per la cottura della bruschetta, compagna di ogni grigliata che si rispetti. Il principio è quindi semplice: la presenza di un calore moderato, possibilmente non a diretto contatto con la conduzione diretta delle griglie che creano grill marks evidenti, per un risultato omogeneamente dorato ed una superficie delicatamente disidratata, la bruscatura appunto. La griglia sopraelevata si presta bene perchè contemporaneamente lascia spazio libero sul piano cottura ma anche una preventiva cottura indiretta da eccellenti risultati o al limite anche una cottura diretta purché a temperatura molto controllata.

La bruschetta è stata probabilmente il primo elemento ad essere utilizzato come proposta alternativa al grilling classico, la prima pietra di un percorso che ci ha portato oggi verso una visione più gourmet del barbecue, che lo vuole forma di cucina equiparata alle altre per dignità e potenzialità espressiva. I motivi appaiono abbastanza logici: una volta bruscato il pane, il topping diventa una pura espressione creativa dissociata dalla tecnica di cottura, sia essa fatta a caldo con formaggi filanti o gratinate o a freddo con accostamenti che canonicamente funzionano in qualunque ambito, come pere e toma, salmone e burro, noci e zola.

Quale contributo originale a questo post non volevamo però ricadere in questo ambito, nel quale probabilmente riuscireste a risultare più creativi ed efficaci di quanto riuscirei a fare io, ma abbracciare in particolare un ambito specifico dei possibili condimenti alla bruschetta: quella delle creme, tra le quali probabilmente la più conosciuta nel nostro ambito è la crema di melanzane bruciate. Volevo quindi riportarvi di seguito 4 ricette trovate in rete durante gli anni che probabilmente non conoscete, che possono essere realizzate prima del vostro cook off e che vi faranno riscoprire la bruschetta in una chiave nuova.

Romesco Sauce

Romesco Bruschetta
Credits: dishmaps.com

Ingredienti:

1 Peperone Rosso cotto in ember roasting, privato dei semi e spellato
1/2 bicchiere di mandorle tostate
1/2 bicchiere di pane secco tagliato a cubetti
9 pomodorini ciliegini tagliati a spicchi
3 cucchiai di aceto di mele
3 cucchiai di olio di oliva
2 cucchiaini di Tabasco al Chipotle

Procedura:

Mettere tutti gli ingredienti in un recipiente a bordi alti e con l’aiuto di un frullatore ad immersione, emulsionare fino ad ottenere una crema

Crema Provenzale

Bruschetta Provenzale
Credits: recette247.com

Ingredienti:

1 spicchio d’aglio
10 acciughe sott’olio
10 pomodori secchi sott’olio
2 pomodorini tagliati a spicchi
2 foglie di Basilico
1 cucchiaino di timo
1 cucchiaino di origano
1 cucchiaio di olio di oliva
q.b. sale e pepe

Procedura:

Mettere tutti gli ingredienti in un recipiente a bordi alti e con l’aiuto di un frullatore ad immersione, emulsionare fino ad ottenere una crema

Obatzter Bavarese

Obatzter Bruschetta
Credits: ichkoche.at

Ingredienti:

300 gr. di Camembert a cubetti
100 gr. di Philadelphia (o altro formaggio Quark)
3 cucchiai di burro in pomata
5 cl. di Birra
2 cucchiaini di paprika
1 cucchiaino di Cumino in polvere
1 cucchiaino di pepe bianco
1 cipolla rossa

Procedura:

Mettere tutti gli ingredienti tranne la cipolla in un recipiente a bordi alti e con l’aiuto di un frullatore ad immersione, emulsionare fino ad ottenere una crema. Tagliare la cipolla ad anelli fini e usarli per decorare la superficie del Obatzter.

Herbed Chickpea Sauce

Chickpea Bruschetta
Credits: foodandwine.com

Ingredienti:

1 lattina di ceci scolati dal liquido di conservo
4 spicchi di aglio
30 gr. di pancetta affumicata a dadini
1/4 di Cipolla Bionda a dadini
1/2 gambo di sedano
3 foglie di Salvia
le foglie di un rametto di Rosmarino
1 foglia di Basilico
1 cucchiaino di Tabasco Verde
2 cucchiaini di Sale
1/2 bicchiere di olio di oliva
1 cucchiaino di Timo

Procedura:

Mettere tutti gli ingredienti in un recipiente a bordi alti e con l’aiuto di un frullatore ad immersione, emulsionare fino ad ottenere una crema

Prova ad immaginare il tuo prossimo cook off nel quale farai trovare ai tuoi ospiti una porzione di ognuna di queste salse. Riscalda prima il tuo dispositivo, fai bruscare lentamente il pane e goditi il tuo antipasto. Occhio però, il rischio che poi vogliano continuare solo con quelle è più che reale!

Scritto da
Altri articoli scritti da Boss

Il Minion Method Estremo

Come realizzare un Minion da 24 ore Fin dall'accensione delle mie prime...
Leggi tutto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *