Il Jack e Noi

Botte di Jack
Credits: Sergey Kohl

Cosa sta Cambiando

Ammettiamolo pure: il compito per dei poveri pitmasters europei che si vogliono confrontare con i loro colleghi americani, è tutt’altro che semplice. Facendo un paragone colorito è come se noi italiani creassimo un circuito per sanzionare una gara a chi realizza la pizza migliore e a quella gara volesse partecipare un americano che non è nato in Italia, che non mangia quella pizza fin da quando era bambino come noi e che magari in Italia non c’è nemmeno mai stato. Per quanto buona possa essere la pizza di Chicago il conoscerla a perfezione non lo aiuterà granché a prendere un buon punteggio se il metro di giudizio è la pizza napoletana, semplicemente perché una pizza Chicago style non è quello che si aspettano i giudici. Se vuole piazzarsi bene, l’americano dovrà prima capire perché certe caratteristiche sono per noi essenziali, poi capire come riprodurle e infine imparare a farlo. Mica facile.

bbq-plus-jack 2014Capite quale compito arduo si trovi di fronte chi vuole andare negli stati uniti e competere in una gara ufficiale contro i maestri del settore, gente che non solo ha lustri di gare BBQ alle spalle ma che mangia Ribs e Pulled Pork fin da quando era bambino e che ai rubs e alle salse barbecue da del tu da sempre. È vero però che come dice Carolyn Wells, in Europa sta succedendo quello che è successo negli States trent’anni fa, solo sotto steroidi: tutto cambia con una velocità pazzesca, l’Europa è viva e in fermento e i confini del possibile vengono spostati più in là di qualche centimetro ogni giorno.

Il Jack Daniels Invitational è la massima espressione di questo concetto. Per i pochi che non lo conoscono, si tratta di una delle quattro gare barbecue più importanti al mondo, sicuramente la più prestigiosa tra le Invitational, ovvero quelle a cui è possibile partecipare solo a seguito di un invito da parte dell’organizzazione. Al Jack viene invitato solo un numero chiuso di squadre, estratte tra le vincitrici di almeno uno State Championship in quella stagione. A queste si aggiungono la detentrice del titolo, le vincitrici delle altre tre più grandi manifestazioni nazionali, come l’American Royal e il Memphis in May, quelle che durante la stagione hanno vinto almeno 7 gare (si, come il Jack N.7), le veterane che hanno superato il numero di 10 presenze al Jack e le migliori squadre canadesi per un totale di un centinaio di team. Insomma, il meglio, del meglio del meglio.

Miss Piggy Jack 2015In una competizione americana, pensata per eleggere il miglior team americano, il rapporto tra il Jack e l’europa ha avuto negli anni alcune fugaci apparizioni, ma assume un vero significato solo a partire dal 2012, anno dal quale la partecipazione da parte di squadre europee inizia ad avvenire “per diritto”. Nel 2012 infatti nasce la prima competizione barbecue sanzionata KCBS in Europa, il mitico Tony Stone in Olanda, ed il vincitore, oltre alla meglio piazzata tra le squadre nazionali, vengono invitate automaticamente e non più per concessione, esattamente come avviene per le squadre USA.

I primi due anni di questa storia recente hanno un forte accento britannico: Nel 2012 i Miss Piggy’s UK si piazzano sorprendentemente al 25º posto overall, con quello che ancora oggi è il miglior piazzamento per una squadra europea al Jack, con un ottimo 19º sulle Ribs e un fantastico 11° sul Pork. A questo si aggiunge un altrettanto ragguardevole 9° sulle Ribs della squadra tedesca Bavarian Smoke BBQ, un team americano facente base in germania. L’anno successivo sono i Bunch of Swines a rappresentare l’Inghilterra con un ottimo 32° Overall, e un fantastico 15° sulle Ribs e addirittura 10° sul Chicken. Da ricordare anche il buon piazzamento dei Danish National BBQ Team, 43° Overall e 17° sul Chicken.

E’ però nel 2014 che la crescita media del livello europeo si fa più evidente. Si registrano i discreti piazzamento Overall dei Bunch of Swines 46° e degli olandesi iQ 53°, ma soprattutto sulle singole categorie gli stessi iQ registrano un 15° sul Pork e addirittura i Belgi BBQ+ riescono nell’incredibile risultato di piazzarsi 5° sulle ribs, uno dei capisaldi del barbecue americano. A quella edizione io ero presente e ricordo molto bene, lo stupore con il quale lo speaker ha annunciato “it’s an international…!!”, quando ha chiamato sul palco la forte squadra belga. Qualcuno cominciava ad accorgersi che l’Europa non era li solo nel ruolo di colorita comparsa.

BBQ Wiesel Jack 2015L’anno successivo è a mio avviso quella della consacrazione. Se prima alcuni risultati avevano stupito, quelli del 2015 hanno definitivamente eletto le squadre europee da sparring partner ad avversari di rango. I Miss Piggy’s UK piazzano un ottimo 30° Overall, insieme agli austriaci Longhorn Ranch 40°, ma soprattutto nella categoria Chicken le squadre europee riescono nell’impresa di occupare due dei primi tre posti, con i BBQ Wiesel 2° e con i Miss Piggy’s UK, 3°. Questi ultimi confermano inoltre la loro bravura con un fantastico 8° posto nel Brisket.

I fuochi d’artificio del 2015 e il conseguente inevitabile eccesso di aspettative, possono far apparire l’edizione appena conclusa, leggermente in tono minore. Sono ancora i Miss Piggy’s UK, 66° Overall e 6° nel Brisket e i BBQ Wiesel 19° nel Chicken, a fare da portabandiera. In realtà si tratta di un ottimo risultato di consolidamento, in un processo di crescita rapido e costante, in attesa di una edizione 2017 tutta da vivere.

E l’Italia? La nostra storia con il Jack è stata finora un pochino più travagliata. La prima storica partecipazione al Jack da parte del nostro paese è stata nel 2014 con i BBQ4All International di cui, ho avuto l’opportunità di fare parte. Un’avventura quella, vissuta in condizioni probabilmente irripetibili. Eravamo in 9, scelti tra il meglio che in quel momento il barbecue tricolore potesse esprimere ma eravamo all’epoca l’unica squadra italiana ufficiale, arrivata al Jack da una nazione che nemmeno aveva una gara ufficiale. Eravamo pieni di entusiasmo ma, visti con gli occhi di oggi, terribilmente acerbi per un palcoscenico così importante. Il risultato è senza infamia ne lode, un 79º Overall e un discreto 54º sul Brisket. Ricordo bene però il tifo che ci ha accompagnato via Facebook durante quei giorni. L’Italia scopre che una volta all’anno ad ottobre può avere la sua nazionale barbecue.

L’anno dopo le condizioni erano ben diverse, ci presentiamo al draw in famiglia tra noi e i BBQ4All Defenders con un anno di esperienza alle spalle, un Grand Champion e un Reserve Grand Champion in più in bacheca. La sorte ci arride consegnandoci in mano il biglietto per Lynchburg ma per motivi extrasportivi abbiamo dovuto rinunciare e lasciare vacante il posto italiano al Jack. È stato una grande delusione perchè quella era una gran bella squadra, che avrebbe potuto dire la propria.

Nel 2016 il draw italiano si arricchisce ulteriormente con tre squadre in lizza, per un totale di 3 Grand Champion e 2 Reserve Grand Champion sul tavolo. La hanno spuntata i bravissimi Brig Boys, probabilmente la squadra rivelazione della stagione che però a Lynchburg non ha avuto la sua giornata migliore, pagando probabilmente lo stesso dazio di esperienza che aveva pagato BBQ4All International il primo anno. Ci sta, è giusto che sia così ed è solo attraverso queste esperienze che si diventa più forti. Forza Brig Boys!

Tra due mesi parte una nuova stagione, alla fine della quale L’Italia avrà un’altra opportunità di poter fare il tifo per la sua nazionale barbecue e di provare a lasciare per la prima volta un segno indelebile tra i grandi di questo sport. Resta solo da scoprire chi sarà. Buona fortuna a tutti!

Botte di Jack
Credits: Maxim Apryatin
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2 Comments

  • Sei sicuro che vuoi continuare da pitmaster ? guarda che da scrittore ti vedo messo molto bene!
    L’ articolo è molto bello, come dicono in radio : leggermente “scacciafighe” ma non siamo uomini e ci piace e ci piace e ancora ci piace leggere di queste cose.
    Se poi siete acerbi voi…noi abbiamo da poco superato la braciolata all’italiana,
    Ci avete portato “i coperchi” e noi (popolo di italian new age young griller) li stiamo imparando ad usare… Voi siete i nostri americani…
    La vostra passione non è solo intorno alle grate ma traspare anche da quello che con articoli come questi siete in grado di diffondere.
    Grazie Fabrizio

    • 😀 Grazie Fabrizio, sei molto gentile. Concordo con te, l’articolo è un po’ tecnico ma sai, ci vuole una cosa e ci vuole l’altra. Il Post di giovedì sarà decisamente più leggero, vedrai. Ben venga comunque che ti sia piaciuto 😉
      In merito al nostro apporto a voi NAYG ( 😀 si potrebbe coniugare come nuovo termine però…. 😀 ), io e chi si si diverte a fare quello che faccio io, godiamo del vedere la nostra passione condivisa. Il vedere voi appassionarvi è una soddisfazione incredibile, credimi 😉

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