Il Nostro Bardo Q II

Il Resoconto della gara di Bardonecchia

E’ gia passato anno. Sembrano volati ma sono gia passati 12 mesi dalla prima edizione del Bardo Q. Dal primo Perfect Score italiano del Cecca sul Pork. Dal primo Reserve Grand Champion dei Bros Hog nella loro conformazione attuale. Del primo Grand Champion degli Sticky Fingers. della prima gara KCBS nell’Ovest italiano, più precisamente a Bardonecchia nella splendida Val di Susa. Si, il Bardo Q è la gara delle prime volte.

E la prima volta che ci si trova davanti la corona alpina che circonda il campo gara è difficile non rimanere attoniti di fronte a tanta bellezza ma devo dire che la sensazione si è ripetuta prepotentemente anche in questa seconda edizione. I residui delle abbondanti nevicate dell’incredibile e lunghissimo inverno di quest’anno, uniti ad un caldo sole primaverile che contro ogni infausta previsione ha scottato i nostri coppini di tutti i partecipanti, hanno creato un contrasto spettacolare, ancora una volta unico. Rispetto all’anno scorso sono stati introdotti l’eccellente streetfood degli amici Mad4BBQ e birra artigianale alla spina a fiumi. Presente anche il graditissimo supporto tecnico di Barbecue Paradise, ormai specializzatissimo nell’importazione di strumenti che altrimenti faremmo fatica a trovare in Italia, naturalmente ben esposti ed illustrati dal personale presente, con tanto di assaggi. Cosa chiedere di più?

Un’altra bella novità della gara organizzata dall’amico Giorgio Violino è stata la presenza di una gara rientrante nel circuito SCA, dove oltre alla immancabile categoria Steak si aggiungeva l’inedita Chicken Wings. Per chi non lo conoscesse, il circuito SCA nasce come gara di cottura bistecche ed ha la caratteristica di essere snella, veloce, poco impegnativa sia in termini di tempo che di risorse economiche. Se vi ricordate, avevamo partecipato alla prima edizione italiana al WEST. Sulla bistecca siamo partiti tardi, abbiamo avuto qualche problema di temperatura e non abbiamo oggettivamente fatto un gran lavoro ma sulle Chicken Wings un buon terzo posto lo abbiamo portato a casa.

Per ciò che riguarda la gara vera e propria… beh… che dire? Portiamo a casa ben tre walk (4i Chicken, 3i Ribs e 2i Brisket) e una call (6i Pork), sufficienti a garantirci il Reserve Grand Champion. I nostri complimenti ai bravissimi Smoking Bad, Grand Champion di giornata con un punteggio stratosferico, di quelli che non lasciano spazio a recriminazioni o rimpianti: giusto così. Congratulazioni ragazzi, siete stati grandi!

Non ci resta che chiudere come sempre, con la classifica dei 5 migliori ricordi che portiamo a casa da Bardonecchia. Se ci seguite da un po’, sapete che in questa sezione di solito parliamo abbastanza poco di noi, preferendo raccontarvi cosa abbiamo visto, assaggiato, vissuto e del luogo che ci ha ospitato. Oggi facciamo un’eccezione dedicando egoisticamente i primi due punti a noi stessi.

  1. Le competizioni Barbecue ci piacciono. Non abbiamo però mai messo il lato sportivo in cima alle nostre priorità e viviamo le gare come opportunità per godere di un’atmosfera unica che si crea solo tra persone che condividono una passione comune prima di qualsiasi altra cosa. Spero quindi che nessuno mi consideri un frustrato sportivo se affermo che oggettivamente non siamo una squadra particolarmente fortunata. Nelle 22 gare di questi poco piu di due anni abbiamo raccolto qualcosa come 64 tra call e walk (vedi sezione premi per spiegazioni sui criteri), una media di quasi tre a gara. Siamo finiti primi almeno una volta in tutte le categorie. Siamo una delle poche squadre in Italia e in Europa a poter dire di aver fatto un perfect score di categoria. Eppure la casella “vittorie overall” continuava a rimanere tristemente vuota. Sembrava una di quelle partite di calcio in cui attacchi per 90 minuti senza segnare e hai l’impressione che potresti restare li altri 180 senza che la palla ne voglia sapere di entrare in rete. Colpa nostra, ben inteso, nel barbecue competitivo si vince con la “consistency” (la capacità di avere una prestazione uniforme come squadra) che non è mai stata il nostro forte. Detto questo ci sono dei casi che sono ai limiti del grottesco. Mi viene in mente in Francia quando abbiamo fatto un secondo, un terzo, un quarto e un quinto posto di categoria per poi finire “solo” terzi overall, o al Prime Uve con un primo, un terzo e un ottavo posto per finire “solo ottavi” e diverse altre. Ieri finalmente abbiamo portato a casa un RGC del quale siamo contentissimi e orgogliosi. Certo è che con un secondo, un terzo, un quarto e un sesto posto, è una cosa abbastanza singolare non vincere e abbiamo dovuto trovare sulla nostra strada una squadra in grado di una prestazione da due primi posti e un secondo (chi fa gare, sa cosa questo significhi, è quasi impossibile). Ma oramai siamo consapevoli che le cose ce le dobbiamo veramente sudare e che altrettanto sudore ci separerà da un’eventuale prossimo successo. Per oggi lasciamo che il Bardo Q sia ancora una volta la competizione delle Prime Volte, alziamo i calici e festeggiamo questo RGC. Cheers Barktenders!Premiazioni Bardo Q
  2. La vita è strana e il Barbecue probabilmente riesce ad essere più strano della vita. Quelli che ci conoscono un po’ di più lo sanno già, agli amici più recenti invece lo confidiamo ora. L’attività di catering iniziata per finanziare le gare, nel tempo è progressivamente diventata qualcosa di serio e quest’anno abbiamo dovuto fare una scelta: la stagione degli eventi privati a tema barbecue si sovrappone completamente a quella delle gare. Tentare di fare tutto significa inevitabilmente fare male entrambe le cose e lo si è visto la scorsa stagione, dove rispetto alla prima abbiamo perso a fine anno diverse posizioni in classifica generale mentre dall’altra parte abbiamo rinunciato a proposte di lavoro davvero interessanti. Per il 2018 come avrete gia capito, la nostra decisione è stata di dare priorità al lavoro e di dedicare completamente la stagione estiva all’attività di catering. Il Bardo Q quindi è stata ufficialmente la nostra ultima gara, almeno per qualche mese. E’ curioso notare i disegni strani che a volte fa il destino: sono due anni che inseguiamo un obiettivo per poi riuscirci proprio all’ultima gara, come si trattasse di un regalo di un vecchio amico, un ricordo di se lasciato quando sa che per un po non vi rivedrete. Meglio che in una soap opera!Premiazioni Bardo Q
  3. Faustino è davvero un personaggio unico. E’ uno di quelli con la carta di credito sempre calda ed un curioso per natura, vuole provare tutto, conoscere, vedere. Alcuni giorni prima del Bardo Q mi manda il link di una cosa che si chiama iKegger, della quale ignoravo l’esistenza. Si tratta in sostanza di un sistema portatile per spillare la birra o qualsiasi altra bevanda. Si collega un piccolo rubinetto a spina su un apposito fusto da 5 lt. (ma c’è anche più grande o più piccolo), con una mini cartuccia di Co2 e il gioco è fatto. Inutile dire che non ho avuto nemmeno il tempo di dire “interessante!” che il corriere era gia a citofonare alla sua porta. Altrettanto inutile dire che è stato portato dietro a Bardonecchia, dove insieme agli amici Torino Ribs abbiamo deciso  di alimentarlo a Gin Tonic. Si rivelato una vera scoperta: comodissimo da spostare, da mettere in frigo a raffreddare, da mettere sul tavolo e servire. Un mai più senza.Keg Bardo Q
  4. Per chi non lo sapesse, alcuni giorni fa è stato il mio compleanno. Alla sera del sabato con mia grande sorpresa mi è arrivata una torta da parte dei Burnt Bros, una nuova simpaticissima squadra che si è affacciata per la prima volta sul circuito competitivo proprio a questo Bardo Q. Come più volte mi ha ripetuto Matteo Pesce, il pensiero era anche da parte di tutto il resto dei membri del paddock che naturalmente per il momento della consegna hanno organizzato una piccola reunion a base di cori e tanta grappa, come del resto spesso avviene quando sul campo gara ci sono molte squadre italiane. E’ un gesto che mi ha fatto davvero piacere e che mi dimostra affetto più di mille altre. Ci tenevo a ringraziare dal mio cuore tutte le persone coinvolte.Torta Bardo Q
  5. Durante il weekend è venuto a farci compagnia il mio amico Craig Price, redattore di BBQ and Smokers News, la rivista on line con la quale collaboro, insieme alla sua simpatica moglie. Craig è un appassionato di barbecue ovviamente, ma non è particolarmente addentro al competition system ed è stato per me un onore ed un piacere fargli da cicerone durante i due giorni del Bardo Q. Nel farlo dalla sua meraviglia, ti accorgi di quanto certi meccanismi che ormai consideri scontati, siano in realtà ciò che rende davvero speciale questa piccola nicchia di mondo. Non parlo dei meccanismi tecnici di gara, per conoscere i quali è sufficiente leggersi un qualunque regolamento. Parlo di qualcosa di più sottile e meno scontato. Dell’interazione tra i membri. Della complicità e della solidarietà tra i team. Della perenne condivisione di ogni minuto passato sul campo gara. Dalle battute sottintese e dai piccoli gesti di intesa che possono essere capiti solo da chi ne ha viste tante insieme e che chiaramente gli ho dovuto spiegare (cit. Pollodimerda). Io mi assento per un po’. Abbiate cura di questo piccolo tesoro e fatemelo ritrovare intatto quando tornerò. Ci conto.Team Bardo Q

Finisce con il Bardo Q questa nostra prima sessione di gare stagionali. Contiamo di ritornare dopo l’estate. Cosa e quanto faremo non lo sappiamo nemmeno noi ma continuate a seguire queste pagine per parlare di barbecue e sarete i primi a saperlo 😉

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