Pork Memories

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La nostra stagione nella categoria Pork

Bene ma non benissimo. Potremmo chiudere cosi la nostra stagione 2017 nella categoria Pork, usando una citazione di moda nei social in questo periodo. Con soddisfazione ed orgoglio possiamo dire di aver passato in testa alla classifica 24 gare sulle 26 organizzate in Europa nel circuito kcbs: dalla seconda fino all’ultima giornata quando siamo stati superati da quel fenomeno di Richard Wagers di iQ.

Crediamo comunque che sia stata una grandissima stagione, piena di gioia e di soddisfazioni, che vogliamo condividere con voi attraverso questo articolo ripercorrendo gara per gara piccoli aneddoti simpatici e divertenti o a volte semplicemente tecnici.

WEST, Riva di Tures (IT)
4° posto (score 173,1660)

Le incognite sono tante: arriviamo al west con l’obiettivo di dare stabilità ad una stagione caratterizzata da alti e bassi, presentiamo per la prima volta in gara una materia prima nuova, il Boston Butt di Federico dal Lago e c’è freddo, tanto freddo e io lo odio. Giusto per dare un’idea delle temperature a chi non ci dovesse essere mai stato, durante la notte abbiamo dimenticato a “temperatura ambiente” una bistecca cotta la sera prima e quando ritorniamo dopo il turno di riposo, circa 4 ore, era dura come una pietra, completamente congelata.

Pork WestIl Pork che tiriamo fuori dallo smoker non è per niente all’altezza del valore medio dei team in gara: money overcooked e il resto paradossalmente undercooked, stopposo, asciutto. Al momento del turn in sconfortato dal risultato, vorrei non consegnare e qua viene fuori tutto il valore del team leader Marco: si rimbocca le maniche e mi dice: “dai, mettiamo insieme questo cazzo di box”. Tiriamo fuori il meglio da quello che abbiamo a disposizione e cerchiamo di sfoderare dal cilindro qualche piccolo trucchetto dettato dall’esperienza e incrociamo le dita. Alla Award Ceremony non speravamo in una Call e invece quello che succede è addirittura una walk: quarto posto! A mente fredda facciamo il punto e conveniamo sul fatto che il taste c’è, si va avanti così.

MEAT, SMOKE AND BEER, Wels (AT)
1° posto (score 178,2972)

Location molto bella con tanta birra, forse troppa 🙂 Probabilmente è stata la gara stagionale nella quale ci siamo lasciati distrarre di più dal contesto esterno (bellissimo per altro). Questo non ha certamente aiutato ma ci siamo divertiti un casino e ne serbiamo tutti un bellissimo ricordo, tranne forse Marco che aveva la febbre a 40°C. Tecnicamente continuano le novità: abbiamo un dispositivo di cottura nuovo, il Fornetto della Razzo con il quale dobbiamo prendere confidenza ma per fortuna tutto il resto rimane invariato. Questa volta in cottura va tutto come deve andare e a posteriori considero questo Pork il migliore di tutta la stagione. Il resto del team non è d’accordo ma poco conta: ci portiamo a casa un bel primo posto per il TOY ed un eccellente score per l’EBCC. Ottimo risultato.

BARDO Q, Bardonecchia (IT)
1°posto (180,0000)

Il Bardo Q  è la seconda tappa italiana della stagione e come in ogni contest nazionale che si rispetti più che concentrarsi sulla propria preparazione ci si concentra sul come pregiarsi di ogni ben di Dio il sabato sera al campo gara con gli amici. Per l’occasione noi ed i Torino Ribs nostri vicini di tenda, organizziamo di unire le forze. Non ce ne vogliano altri team ma con i Torino Ribs fin dai tempi del nostro primo IBC abbiamo legato particolarmente e in ogni occasione in cui siamo affiancati riusciamo a creare devastazioni culinarie. Ne viene fuori una pizzata, beef ribs, gin tonic e bollicine da ogni dove. Finisce cosi che il sabato sera esagero con le beef ribs, che faccio fatica a digerire e la notte sto male.

Pork Bardo QIn questa gara il nostro Pork ci fa davvero sudare: lo tiriamo giù verso le 11,30 del mattino, tra l’altro esteticamente davvero poco invitante rispetto allo standard ma con un po’ di mestiere raddrizziamo il tutto. Durante la fase di disallestimento della postazione iniziano a girare delle voci strane nel “paddock” che parlano di giudizi altissimi su uno dei Pork in gara ma non mi lascio influenzare, attendo con la mia solita ansia gli awards.

Arriviamo alle call di categoria, le posizioni iniziano a scalare fino alla prima e non siamo ancora stati chiamati: o primi o niente. Le parole dello speaker scorrono lentissime: “first place… pork category… with a perfect score…. The Barktenders!!!”.  La gioia è davvero esplosiva: i primi italiani ad ottenere questo risultato in una delle quattro categorie KCBS!  Soddisfatto, estremamente soddisfatto ed orgoglioso.

In conclusione credo che avere vicino i Torino Ribs e vomitare tutta la notte porti bene 🙂

BBQ BULLS CHAMPIONSHIP, Salzburg (AT)
6°posto (score 174,2628)

La gara di Salisburgo per impegni familiari è stata una delle due di questa stagione nelle quali non ho potuto essere presente. Comunque è stata presente la mia check list di 3 pagine che il buon Faustino ha seguito  a menadito  (eh si, la preparazione del Cecca è estremamente efficace ma altrettanto articolata e seguirla nei modi ma soprattutto nei tempi giusti non è proprio un’acqua di rose – nota di Boss).  Consideriamo il sesto posto un buon obiettivo: cambiando gli addendi il risultato non cambia. Avanti così.

BREW’N’Q INVITATIONAL, Burton Upon Trent (GB)
4°posto (score 172,0000)

A causa di qualche ritardo logistico, arriviamo al campo gara ad un orario un po’ tardo: Boston Butt da ritirare, gazebo e attrezzature varie da montare. Come al solito ci diamo da fare e in un attimo è tutto pronto ma siamo un po’ in ritardo sui tempi ed essendo io un maniacale metodico, cerco di recuperare il tempo perso trimmando e iniettando il più in fretta possibile. Risultato: mi dimentico un intero passaggio. Pace e alla fine anche qua va bene, anche se con un punteggio leggermente inferiore rispetto alla media stagionale.

BREW’N’Q OPEN, Burton Upon Trent (GB)
1°posto (score 174,8572)

Passiamo alla gara open. I team del giorno prima si aggiungono ad altre squadre che si iscrivono solo  per questa gara per un totale di 34 squadre complessive: non è più un Invitational ma il livello non è certamente inferiore, anzi!

Questa gara è stata per me un po’ difficile per motivi personali. Non si è fatto male nessuno ma ho poca voglia di soffermarmi a raccontare la competizione, l’ho vissuta male e non ne ho un buon ricordo. Cercando di essere professionale mi concentro nei momenti importanti e anche qua possiamo dire che è andata bene: il primo posto è una delle poche note positive della giornata. Alla fine e con il senno di poi, sono felice che cambiando gli elementi e le condizioni della preparazione i risultati arrivino lo stesso.

PRIME UVE INVITATIONAL, Gaiarine (IT)
3°posto (score 174,2628)

Personalmente questa è la gara che tra tutte mi diverte di più raccontare. Il Prime Uve non è UNA gara, è LA gara. Il prime uve lo aspetto sin da quando arrivò l’invito, circa 6 mesi prima. E LA SENTO, la sento molto e questo mi preoccupa perché quando è così, immancabilmente combino cazzate.

I Maschio mettono insieme un evento davvero fantastico, in ogni angolo c’è il meglio del meglio: chi griglia a profusione, chi sforna pizze sublimi, chi miscela cocktail con una maestria davvero incredibile. Insomma, per un appassionato è il paradiso!

Succede però che in condizioni di forte pressione vengono fuori due difetti del mio carattere: l’essere a volte maldestro e l’essere contrario allo spreco (il buon Faustino mi definirebbe “braccino” ma non è così). E’ pomeriggio ed è ora di iniettare il Boston butt di Federico Dal Lago (nostro sponsor e amico). Essendo pesante da matti l’ho appoggiato un po’ violentemente su di un tavolo poco stabile e, complice  il contenitore delle injection più alto che largo, si è materializzato il disastro: cadono le injection rovesciandosi irrimediabilmente sull’asfalto! Ho da iniettare due Boston Butt e mi rimane la metà della dose convenzionale per uno. Disastro! Tra l’altro in quel momento non ho nemmeno fra i piedi il mio amico Mattia che quando può mi viene a trovare alle gare, tra cui il Prime Uve, altrimenti me la potevo prendere con lui 🙂

Pork Prime UveMi riprendo dalla mazzata: briefing del team su cosa fare e mettiamo insieme una strategia per cercare di ottimizzare il poco di injection rimasta. In qualche maniera facciamo. Crediate sia finita qui? No. La seconda cazzata avviene la notte mentre sono accucciato dentro il mio caldo sacco a pelo. Ho le pile del Guru (strumento che si utilizza per tenere stabile la temperatura dello smoker, ndr) al 70%. Qualsiasi persona normale le cambierebbe prima di una overnight ma io no, perché non mi piace lo spreco (ok Fausto, sono braccino) e riutilizzo quelle usate. La mattina alle 4,00 al cambio turno, alla domanda “com’è, tutto a posto?” mi è arrivata una secchiata di insulti! “Abbiamo trovato il tuo smoker a 60°! Abbiamo dovuto cercare le pile per cambiarle, non le trovavamo e…”. Tutto il resto non si può ripetere. Si, insomma lo smoker avrà fatto un paio d’ore sotto una qualsiasi temperatura che si possa considerare di cottura.

Nonostante questi due “piccoli” intoppi, otteniamo incredibilmente un buon Pork e alle call otteniamo un terzo posto tra i migliori 18 team d’ Europa del 2016 e considerando come è andata non è per nulla male!

BLACK FOREST, Bad Bellingen (GE)
6°posto (score 174,8456)

Al Black Forest 2016 per la prima volta abbiamo ottenuto un primo posto nella categoria Pork con uno stratosferico 179,44. Arriviamo in Germania con un obiettivo diverso: fin dopo il west abbiamo lavorato tutta la stagione in ottica overall,  puntando a superare costantemente i 170 punti, punteggio minimo secondo noi per ottenere poi un buon punteggio overall. Qui no, voglio vincere! Siamo a casa di Michael Koepf dei Dragon bbq con cui è nata una bella amicizia e spesso scherziamo sui nostri Pork (pensate che al Prime Uve abbiamo fatto lo stesso punteggio) e mi piacerebbe proprio farci consegnare il premio da lui. L’idea sarebbe stata quella ma ci sono altri 39 team che non sono molto d’accordo. Bed Bellingen è una bellissima location termale che ti permette di fare un bagno caldo dopo la gara, perfetto per rilassare i muscoli prima del ritorno a casa e riuscire con fatica a tenere gli occhi aperti.

Credo che alla fine abbiamo tirato fuori un buon Pork, con un buon piazzamento ma sinceramente questa volta avrei voluto proprio vincere. Si piazzano invece primi gli Smoke’n Fire, ripetendo il nostro stesso punteggio di 179,44 dell’anno precedente e usando lo stesso Pork di Dal Lago che abbiamo trasportato per loro dall’Italia fino in Germania. La prossima volta vi buco il sacchetto! 😀

SLOVENIA BBQ OPEN, lago Zbilje (SL)
3°posto (score 173,1544)

La gara è in un’altra bellissima location, lungo un fiume, accanto ad un piccolo ristorante dove ristorarci a dovere con una cucina semplice ma ben fatta. Tra le fila dei Barktenders abbiamo Daniele, il braccio destro di Marco nei corsi che tiene nel Garden per cui lavora: una novità piacevole, dà una grande mano ed è davvero un gran manico. A posteriori devo ammettere di essere stato sul filo del rasoio per tutto il weekend: io sento molto la gara e questa era un’occasione inedita, nella quale di fatto affrontavamo la gara per la prima volta con due soli membri del nucleo storico: ero elettrico.

Sentendo molto la responsabilità, dedico alla mia categoria meno attenzioni rispetto ad altre volte. Nonostante questo, nella preparazione specifica del Pork, la gara vola via abbastanza bene: otteniamo un buon terzo posto. Da segnalare una grande prestazione dei Brig Boys che ottengono un perfect score nella categoria, il secondo in questa stagione per una squadra italiana oltre naturalmente come tutti sappiamo, al Grand Champion! Complimenti!

TÀLLYA MASTER SERIES, Tàllya (H)
12°posto (score 167,4628)

Vi ricordate l’inizio del post? 24 gare su 26, primi nella categoria Pork in Europa? Ecco, qui siamo esattamente al racconto della 26°. Ultima giornata e ultima battaglia per decretare il vincitore della guerra. E io? Il mio cuore mi porta in quell’occasione da un’altra parte, alla conquista di qualcos’altro e decido di non partecipare alla finale.

Pork TallyaLa disputa è tra i Barktenders, primi di pochi punti e Richard Wagers di IQ, grande Pit Master Americano che vive in Olanda. E qui secondo me viene fuori il campione che c’è in una persona che gareggia davvero, qualsiasi sia la disciplina: Richard probabilmente non aveva nemmeno in programma di farla questa gara, ma visto come erano le classifiche (lui puntava alla Overall più che a quella Pork) decide di partecipare. Voi capite che scendere dall’olanda e dirigersi verso l’Ungheria non è certo cosa da poco, ma lui ha deciso di farlo, atteggiamento da campione, ci ha provato! Ed io invece ho inseguito altri obiettivi. Ben inteso, fosse domani deciderei di fare la stessa cosa, però mi piace sottolineare il suo atteggiamento, da campione puro!

Ci teniamo costantemente in contatto io e i miei compagni e le notizie che arrivano sulla qualità della cottura non sono del tutto confortanti (come detto la procedura del Cecca non è esattamente tra le più semplici da seguire. Durante il turno notturno il Pork decide di anticipare un po’ i tempi e si sovrappone con altri passaggi critici di altre categorie, ai quali è stata data colpevolmente priorità. Si è perso purtroppo una mezzora che però in quella fase ha cambiato sensibilmente il risultato finale – nota di Boss), comunque la speranza è sempre l’ultima a morire e mi fa molto piacere che quando li sento raccontare di come stanno vivendo l’extra gara sembrino molto divertiti.

Si avvicina l’ora della award ceremony mentre io sono di ritorno in macchina dall’aeroporto. Apro la diretta facebook di Carlo (Alvaro), mi connetto tramite bluetooth alle casse della macchina, accosto in piena concentrazione e iniziano le call del Pork: niente call per i Barktenders e niente nemmeno per IQ fino al secondo posto, manca solo il primo: o noi o lui o rimane tutto com’è. Appoggio mani e testa sul volante e come un pugno al cuore arriva la chiamata per IQ. Primo posto soffiato all’ultima gara. Ha vinto l’atteggiamento da campione. Complimenti!

Scrivere adesso le conclusioni, dopo aver raccontato per ultima la disfatta di Tàllya è un po’ difficile: ci tenevo molto e un po’ di magone c’è, ma si sa, questo è il mondo delle competizioni.

Pork Brew n QVoglio fare un gioco prima di chiudere: nel TOY americano (la classifica mondiale dove vengono conteggiate le migliori 10 gare di ogni team) siamo finiti 123° nonostante l’aver fatto solo 8 gare valevoli per classifica. Se aggiungiamo le due invitational (gare su invito che non valgono per la classifica) per arrivare a 10 gare conteggiate, otteniamo altri 419 punti (un 4° e un 3° posto) che ci sparano al 41° posto della classifica mondiale su 2940 team e 1° in Europa! Naturalmente si tratta solamente di un gioco, sia chiaro. Capite però la nostra soddisfazione per una stagione che comunque non possiamo che considerare fantastica.

Chi l’avrebbe mai detto di raggiungere certi risultati al secondo anno di gare? Devo ringraziare tanto Marco che mi ha indirizzato sin da subito verso la strada giusta e anzi se l’avessi ascoltato in tutto e per tutto dall’inizio, forse sarei stato lì ancor prima e il buon Fausto che a brillantezza, simpatia e disponibilità è il numero uno.

Grazie ragazzi, il Pork è il Pork dei Barktenders!

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