TOY e EBCC: Cosa cambia?

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Le differenze tra le due classifiche KCBS

Se avete cominciato a fare il vostri primi passi nel mondo del barbecue competitivo KCBS o se anche solo più semplicemente vi siete imbattuti in questo blog, sfogliando qualche post specifico, come ad esempio l’ultima nostra intervista fatta a Richard Wagers, vi potreste essere imbattuti in un particolare che vi sarà apparso curioso: molto spesso la valutazione dell’andamento stagionale di un team europeo KCBS non viene fatta in base ad una sola classifica ma a due, il TOY e l’EBCC. Se ve ne doveste essere chiesti il senso, questo articolo fa per voi.

Partiamo con il dire che in seno alla Kansas City Barbecue Society, la vera classifica di riferimento è da molti anni il Team of the Year, in acronimo TOY. TOY EBCCOrmai lo sapete, l’ho detto anche altre volte, agli americani piacciono le statistiche ed il senso del TOY è esattamente questo: in un circuito competitivo che diventava sempre più grande (la KCBS sanziona oltre 450 gare nei soli Stati Uniti) accadeva che squadre che raramente si incontravano sul campo di gara perché troppo distanti, vantassero a fine stagione un numero di vittorie simile, o addirittura uguale. E dunque chi era il migliore? Serviva uno strumento che entrasse nel merito delle singole gare e che attribuisse un punteggio alla prestazione delle squadre, andando ad alimentare un classifica generale. Cosi nasce il TOY, aperto a chiunque abbia un tesseramento attivo, che in base ad un preciso meccanismo prende in considerazione le migliori dieci gare di ciascun team. Quello che alla fine dell’anno avrà fato le migliori dieci gare, sarà il team dell’anno.

Il problema per noi europei è che sebbene il circuito stia crescendo con una velocità esponenziale, il numero di gare è ancora ridicolo se paragonato a quello americano. Il contesto inoltre è completamente diverso: negli Stati uniti il barbecue è un comparto economicamente importante nel quale esistono sponsorizzazioni di livello tale da consentire ai team più bravi di diventare professionisti, gente che vive con il barbecue competitivo, in gara 45 settimane all’anno ed il TOY è uno strumento pensato proprio per loro. Il confronto è stridente: in Europa i team in grado di sostenere dieci gare all’anno sono pochissimi e anche per la maggior parte di quei pochi, le dieci gare migliori coincidono in pratica con tutte quelle stagionali. Per un team europeo è quindi estremamente difficile piazzarsi bene nel TOY mondiale.

TOY EBCC
Credits: EBCC Facebook page

Su libera iniziativa delle delegazione Europea KCBS nasce così nel 2014 l’European BBQ Challenge Cup, o EBCC, che misura le migliori tre gare svolte in Europa da ciascun team Europeo, definendo un target decisamente più vicino alle sue possibilità. Accortasi dell’esigenza insoddisfatta, la casa madre decide di correre ai ripari, istituendo l’anno scorso un TOY interamente dedicato all’Europa, nel quale il parametro di riferimento scende dalle migliori 10 alle migliori 5 gare dell’anno.

Molto bene, direte voi, a questo punto perché mantenerne due se ora cambia cosi poco? La risposta è che i criteri giudicanti delle due classifiche sono molto diversi ed evidenziano aspetti differenti delle prestazioni dei team.

L’EBCC fa della semplicità il suo punto di forza e si limita a misurare i tre migliori scores della stagione. Il pregio è sicuramente come detto, quello di consentire ai team di capire il proprio punteggio semplicemente dando una rapida occhiata allo Score Sheet, oltre al fatto di premiare chi fornisce oggettivamente le prestazioni migliori. Il suo limite invece è quello di non considerare completamente il contesto nel quale le competizioni vengono svolte. Si tratta di gare piccole? Grandi? Con un punteggio medio alto o basso? E cosi via. Per capirci: la scorsa stagione uno dei tre punteggi che per mesi ha concorso alla nostra classifica è stato quello del Italian Barbecue Championship, ovvero di gran lunga la nostra peggior prestazione dell’anno, semplicemente perché il punteggio medio è stato altissimo e avevamo preso un bello score pur essendoci piazzati molto male. Un po’ un controsenso.

Il TOY è invece decisamente più complesso. Il suo principale limite è la macchinosità: a fine gara per capire il tuo punteggio devi avere una tabella nella mano sinistra ed una calcolatrice nella destra. Il pregio è però la grande capacità meritocratica: ogni team in ogni gara riceve un punto per ogni partecipante (fino a 35 team) oltre ad un punteggio a crescere in funzione del piazzamento in base ad una tabella. Sempre per capirci: più è grande è la gara a cui partecipi e più saranno premiati i tuoi risultati ed il tuo punteggio è dato dal piazzamento e non più dallo score di gara, e dove la differenza tra un terzo ed un secondo posto sarà molto più grande di quella tra un decimo ed un nono.

TOY EBCC
Credits: slapyodaddybbq.com

L’EBCC probabilmente premia di più la performance assoluta, mentre il TOY la costanza di risultati. La prossima settimana, dopo il piacevolissimo prologo del WEST, e dopo due mesi di fermo, riprende la stagione a Wels, in Austria e naturalmente ricominceremo a misurarci sia con la classifica EBCC che con quella TOY. Voi quale preferite?

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