WEST III

Resoconto del Winter Extreme South Tyrol 2017

Il WEST è ormai un appuntamento fisso che segna tradizionalmente l’inizio della stagione delle competizioni barbecue. Come recita il suo claim, si tratta di una competizione estrema, svolta nelle difficili condizioni del Sud Tirolo nel mese di gennaio. Quindi temperature che possono facilmente scendere oltre i -20°C, neve e spesso un vento pungente. Questo non frena però le iscrizioni da parte dei team, che sono arrivati quest’anno ad esaurire i 30 posti disponibili in poco più di 24 ore. Il motivo è presto detto: l’organizzazione dei MIG è sempre impeccabile, con addirittura una casetta in legno con corrente per ogni team e la location è di una bellezza da togliere il fiato. Il weekend è arricchito da showcooking, da una festa in tendone riscaldato che dura fino al mattino e dalla disponibilità illimitata di bevande calde e goulash suppe. Tutto questo, unitamente al freddo pungente crea un insieme che sembra fatto apposta per stare insieme. Ogni volta è un’esperienza unica ed indimenticabile.

Sportivamente parlando, l’esperienza del WEST 2017 è stata molto positiva. Ci portiamo a casa un quarto posto nel Pork e un terzo nel Brisket, buoni per un soddisfacente quinto posto overall. Ma soprattutto, siamo stati la prima squadra italiana in classifica, che in base alle regole del Jack Daniels Invitational significa un gettone per il draw di quest’anno e l’opportunità di poter essere una delle squadre candidate a rappresentare l’Italia al Jack 2017 del prossimo ottobre. Era uno degli obiettivi che ci eravamo prefissi per questa stagione e ancora non ci sembra vero di averlo centrato alla prima gara.

Prima di chiudere, procediamo con il consueto elenco delle cinque cose che portiamo a casa dal WEST 2017:

  1. La maggior parte delle volte in cui si parla del freddo che rende il WEST una gara estrema, lo si fa in riferimento ai possibili problemi di stabilizzazione degli smokers che invece dimostrano di adattarsi benissimo alle rigide temperature. La difficoltà vera riguarda tutto il resto. Questa edizione, che pur non è stata freddissima rispetto ai ventosi -22°C dell’anno scorso mi lascerà il ricordo del flacone di Detersivo per Piatti lasciato nella casetta di legno alla sera e ritrovato completamente congelato la mattina successiva, insieme a quello delle gocce d’acqua degli accessori appena lavati, che quando cadevano sul pavimento congelavano all’istante. Immaginate di dover fare delle injections….
  2. Non ho ancora capito come sia successo, ma verso le dieci di sabato sera, amico dopo amico, il nostro gazebo ha iniziato riempirsi di persone, arrivando al limite della capienza fisica. In quella tenda è arrivato di tutto, dai favolosi e ricercati tagli di carne di Federico dal Lago, ad ogni genere di bevanda alcolica artigianale e non, fino addirittura a polenta e cotechino ancora fumanti. Tutto nato spontaneamente, solo per il gusto di stare insieme. Uno dei ricordi più belli del WEST 2017.
  3. Abbiamo conosciuto tanti bravi organizzatori di contest ma i MIG hanno un loro stile inconfondibile. Hanno quella capacità unica, tipica di chi proviene da quelle terre meravigliose, di far apparire la perfezione come una banale normalità. Al WEST tutto è semplicemente andato come era stato da loro previsto e dei pochi inconvenienti incorsi non si è accorto praticamente nessuno. Chiunque abbia provato ad organizzare un qualsiasi evento e pensa alle condizioni in cui lo hanno fatto loro, può facilmente capire quanto sia difficile.
  4. Avere avuto un team che viene fino a Riva di Tures per farti da supporto e per tifare per te è una grande soddisfazione. Ci hanno aiutato ad allestire il campo gara, hanno cucinato di tutto per noi, ci hanno fatto compagnia durante le ore notturne ma soprattutto sono stati i nostri primi supporters durante la award ceremony. Un personale grandissimo ringraziamento agli All You Can Smoke.
  5. Domenica sera, Riva di Tures si è svuotata. Praticamente tutti i team alla fine della cerimonia di premiazione, sono ripartiti lasciandola nella tranquilla routine di un fine weekend di fuori stagione. Noi, come gli Smoke’em All abbiamo invece deciso di prolungare la nostra permanenza e ripartire con calma la mattina successiva. Prima di andare a dormire abbiamo cosi deciso di mangiare un boccone veloce insieme in un ristorante li vicino, nel quale c’eravamo praticamente solo noi. A cena abbondantemente finita, al momento del caffè si avvicina uno del luogo, mosso dalla propensione a socializzare che solo l’alcool sa creare. Si rivela un vero personaggio e la serata si protrae per altre due ore tra giri di grappa e birre. Le risate fatte con Arnold e gli Smoke’em All  le assocerò per sempre a questa edizione del WEST

Dopo questo piacevolissimo prologo la stagione si prende una piccola pausa. Ci si rivede al prossimo appuntamento, ad Aprile al Bardo Q.

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