Il Racconto del Campfire 2020 Autumn Ed.

Tutto Quello che è Successo a Borgo Condè 

Nel momento stesso in cui il Campfire è nato, è stato “diverso”. Diverso dal concetto comune di “Barbecue”. Diverso da una normale vacanza. Diverso da qualunque altra cosa vista fino a quel momento. Logico quindi che giunto alla sua quarta edizione continui ad evolvere e maturare conforme alla propria identità. E ancora una volta, in questa Autumn Edition 2020, il Campfire è riuscito ad essere diverso e questo è probabilmente il miglior complimento che gli si potesse fare.

Diversi sono i temi gastronomici proposti nei pranzi e nelle cene cosi come diverse sono le ricette, ogni volta completamente inedite, create per l’occasione e preparate interamente sul posto e diversi sono gli argomenti dei seminari, interamente innovativi ed unici nel loro genere. Questo però è vero sempre, e lo si può dire per ogni precedente edizione. Quella appena terminata invece si potrà ricordare come l’edizione che ha saputo essere ulteriormente “diversa”, a segnare una nuova tappa nel processo di crescita che il Campfire ha saputo sostenere nel corso degli anni.

Ma andiamo con ordine. Questo 2020 è il primo anno in cui sull’onda dello straordinario riscontro ottenuto, ho deciso di raddoppiare il Campfire aggiungendo un ulteriore appuntamento primaverile a quello tradizionale di autunno e certamente non potevo scegliere anno più complicato per farlo. Il maledetto Covid ha reso incredibilmente complicata sia l’edizione di primavera, bloccata dal lockdown a marzo e poi più volte riprogrammata per poi essere trasformata in un’inedita versione estiva lunga ben una settimana, sia questa edizione autunnale resa incerta fino all’ultimo momento dalle restrizioni dei due DCPM consecutivi delle settimane antecedenti. Il fatto di essere comunque riusciti a realizzare il nostro progetto in mezzo alle infinite difficoltà organizzative scaturite è certamente motivo di grande soddisfazione.

E questo progetto prevedeva appunto la prima grande novità: i due Campfire presenti a calendario assumono due profili leggermente differenti in modo da proporsi in due condizioni di utilizzo diverse, appunto. L’appuntamento primaverile è più informale e bucolico, maggiormente indicato alle famiglie per gli ampi spazi controllati a disposizione e per la maggior disponibilità di strutture sportive e ludiche e che per questo viene ospitato dalla rustica e calda atmosfera del Grande Prato di Castelfiorentino. L’appuntamento autunnale invece muove intenzionalmente un passo verso un’atmosfera più preziosa pur rispettando l’imprinting caldo e accogliente alla base del concetto del Campfire e rivolgendosi cosi maggiormente ad un pubblico adulto. La scelta è caduta su Borgo Condé, un Wine Resort situato sulla cima di una collina immersa nelle campagne di Forlì nella splendida Romagna, con una vista letteralmente mozzafiato sulle vigne dalle quali si ricavano i suoi imperdibili vini, ravvivate ulteriormente dai caldi colori dell’autunno.

Campfire Vigneti

Si tratta di una struttura accogliente e ovattata, giocata sul tema del “rustico con stile”, nel quale riesci a sentirti a casa dopo 2 minuti ma del quale si finisce inevitabilmente per apprezzare il livello di servizi categoria lusso che caratterizzano le sue camere eleganti o l’attrezzata SPA a disposizione dei degli ospiti del Campfire Lodge a tariffa convenzionata. L’area dedicata all’evento era una ampia sala circondata su tre lati da splendide vetrate a vista sui sottostanti filari a perdita d’occhio, con a lato la piscina che faceva da cornice alla coreografica zona cotture a vista, in cui l’Ofyr e i bracieri a legna regnavano incontrastati.

Il tutto è stato certamente esaltato da un meteo che per l’ennesima volta si è dimostrato amico del Campfire. Le iniziali previsioni disastrose che ci avevano preparato ad un weekend sotto il diluvio, si sono lentamente ingentilite, aprendo prima ad un venerdi e poi anche ad una domenica rischiarate dal tiepido sole di autunno. Non bastasse questo, anche il sabato ha finito per graziarci, trasformandosi in una più che accettabile giornata di nuvolo e limitando le precipitazioni a qualche goccia nel pomeriggio, in un momento per altro nel quale non hanno causato alcun fastidio.

La location non è stata però l’unica novità. Nelle precedenti edizioni era abitudine che i piatti dei menù venissero illustrati a voce man mano che uscivano in sala, un po’ come eravamo abituati a fare durante le nostre cene creative. Ci siamo però resi conto parlando con gli ospiti di come sarebbe stato molto più efficace ed informativo per i partecipanti poter avere su piatti e accostamenti cosi particolari un’aspettativa ed una consapevolezza maggiori, per poterli apprezzare al meglio al momento della degustazione. In questa Autumn Edition quindi, al momento stesso di sedersi al tavolo, si poteva trovare il menù descrittivo dell’intera serata, con l’unica eccezione del Dolce della Franca® sul quale abbiamo voluto generare il cosiddetto “effetto wow” e immodestamente crediamo di esserci riusciti. Gli appuntamenti gastronomici poi avevano sempre avuto un forte orientamento tematico ma in questa edizione abbiamo voluto aggiungere anche una importante caratterizzazione ambientale e coreografica, che veniva completamente rivisitata ad ogni pranzo o cena. Una consuetudine consolidata infine della fine di ogni Campfire era la pioggia di richieste più che lecita di poter avere le ricette che maggiormente avevano riscosso successo. Dopotutto era ampiamente comprensibile: avevano pagato per quell’esperienza ed essendo ricette inedite non esisteva alcun altro modo per averle. Abbiamo cosi deciso di regalare a fine evento un Libro delle Ricette ad ogni partecipante con ingredienti e istruzioni per la realizzazione di ogni piatto presentato.

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Ma vediamo  insieme più nel dettaglio tutto quello che è successo durante il weekend a Borgo Condè.

VENERDÍ

Il ritrovo nel tardo pomeriggio del venerdì dopo che gli ospiti sono progressivamente arrivati e hanno preso possesso della propria camera, è diventato la piacevole consuetudine di un aperitivo in compagnia per iniziare ad entrare nel mood gastronomico dell’evento. In questo caso abbiamo deciso di restare estremamente sul semplice, rendendo omaggio alla struttura che ci ha ospitato. Alcune bottiglie di un sorprendente San Giovese Rosè hanno accompagnato bruschette scottate su Ofyr e focaccia realizzata sui nuovi forni pizza a pellet della OONI, il tutto condito con Rub101 e il piacevolissimo olio della tenuta, che viene prodotto esclusivamente per la famiglia e non viene commercializzato ma che è stato eccezionalmente reso disponibile per gli ospiti del Campfire.

La sala era allestita interamente come un angolo di Baviera, pronta ad ospitare il primo menù tematico che infatti era ispirato ad una reinterpretazione creativa dei piatti tipici di un Oktober Fest. Molto corroboranti sono stati il Galletto marinato alla Dunkel e Salsa di Soia o i Weisswurst artigianali fatti arrivare direttamente dall’Alto Adige tramite l’amico Haymo, affumicati e accompagnati con una riduzione di Birra Porter e Miele di Castagno ma sorprendentemente il piatto che ha generato più stupore sembrerebbero essere state le Pretzel Cheeseballs su una crema Obatzer alla cipolla piastrata. Per celebrare la prima serata abbiamo deciso di omaggiare i partecipanti di un boccale in ceramica personalizzato con il nuovo logo del Campfire che ha mantenuto la mitica Trinken della Hibu disponibile alla spina, costantemente in fresco. E il Dolce della Franca®? Un originalissimo canederlo dolce di ricotta affumicata e cioccolato accompagnato dalla sua salsa alle pere e caffè, semplice e delizioso.

Si chiude la giornata con il solito giro di amari, distillati e liquori d’autore a disposizione degli ospiti prima di salutarci con calma entro mezzanotte in ottemperanza agli obblighi che ci imponeva il nuovo DCPM, con un’ultima occhiata al panorama irreale che ci si poneva di fronte, appena rischiarato dalle mille luci di tutti i paesini compresi dalla vista di cui si gode da Borgo Condè.

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SABATO

Un altro classico del Campfire è la colazione con uova, bacon e pancake prepararti su Ofyr, a cui la Franca accompagna la sua spettacolare salsa ai cachi. A seguire si entra nel vivo del programma: il sushi chef Nuccio Brancato aspetta i partecipanti al primo seminario del weekend con un bel tonnetto da 10kg, pronto ad illustrare come si seziona un tonno nei suoi tagli principali, illustrando le caratteristiche e gli utilizzi principali di ciascuno. Non sono mancate piccole chicche come i nigiri preparati al momento, la testa con guance affumicata o le frattaglie alla griglia.

Nel frattempo ci raggiungono i nostri ospiti di Xplore Tour Operator e di Lost in Food in rappresentanza anche di Air Canada, Delegazione del Quebéc, Canadian Sports & Fishing, e Maple Joe in occasione del pranzo dedicato alla reinterpretazione delle ricette originali della cucina canadese. Molto graditi la Poutine di patate novelle piastrate con Primo Sale e Salsa Verde o il Bagel al sesamo con Salmone all’Acero e sour cream ai capperi ma la palma del gradimento è andata senza dubbio al bun alla curcuma e girasole con Peameal Canadian Bacon (quello avvolto nella farina di mais per capirci) arricchito da una riduzione di birra Kriek, La Franca in questo appuntamento ci ha deliziato con un tris di spume a ricercare tutte le sfumature ed i colori di una Cheesecake dedicata all’abbinamento tra whisky torbato e arancia.

Nel seminario del pomeriggio sale in cattedra il buon Federico Dal Lago che ha illustrato una marea di aspetti più e meno conosciuti che caratterizzano la marezzatura nel manzo ed in particolare il suo rapporto con la cottura in griglia ed in piastra. Per non farsi mancare nulla sono andati in degustazione 3 Kg di Chuck Flap, confrontando un marezzassimo Black Angus con un comunque ottimo manzo nazionale. Subito a ruota, Borgo Condè ha offerto la possibilità di una interessantissima quanto appassionata visita alla proprie cantine, vero orgoglio della tenuta.

La cena viene ritardata di una mezz’ora per mantenere il clima rilassato e piacevole dell’evento ed evitare ritmi da tour de force. Nonostante questo, la curiosità verso uno dei temi più coinvolgenti di questa edizione ha spinto moltissimi partecipanti a raggiungere la sala prima del tempo ad intrattenersi con noi per quattro chiacchiere con una birra in mano davanti ai riverberi dell’ofyr riflessi dall’acqua scrosciante della cascata nella piscina. Questa è infatti la cena dedicata al Dia de Los Muertos, l’allegra e “appetitosa” festa dei morti messicana. Apprezzatissima l’entrée del Pibipollo su foglia di Shiso, il Tamales di semolino e coniglio affumicato o l’Enchilada Philly Steak ma il vincitore della serata è stato il Mole al Cioccolato Amaro e Rum su Riso al Salto, richiesto in bis praticamente da tutta la sala. Carinissimo ed originale il Dolce della Franca®: una cheesecake rovesciata, con il crust all’esterno a forma di calavera, per rimanere in tema.

Si chiude con il consueto e ultimo giro di liquori per questa quarta edizione del Campfire Lodge e l’appuntamento è fissato per il giorno dopo, quello conclusivo dell’evento.

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DOMENICA

Dopo l’immancabile buongiorno sancito dal passaggio sul ricco buffet della colazione, ulteriormente impreziosito dalla Franca da una torta di pane alla frutta secca, si procede con un seminario a lungo atteso perchè originalmente previsto nell’edizione estiva e poi rimandato per scarsa compatibilità con le temperature di agosto: l’approfondimento sull’affumicatura a freddo. Insieme ai partecipanti abbiamo analizzato i fattori che influenzano la scelta tra wet e dry brine, il periodo di permanenza in salamoia o la relazione tra umidità e affumicatura, senza naturalmente farci mancare assaggi di salmone o formaggio accompagnati da focacce preparate al momento sui forni OONI.

Per il pranzo conclusivo abbiamo pensato a qualcosa di davvero speciale: un autentico cook out, il ritrovo tradizionale del North Carolina, naturalmente a base di barbecue old style che in quella regione significa una sola cosa: Whole Hog! Abbiamo chiesto quindi aiuto all’amico Paolo di BBQ Lab per realizzare per l’occasione un pit inedito che potesse contenere un maiale intero e che permettesse di poterlo girare su se stesso agevolmente. Le incognite erano più di mille su un dispositivo che non conoscevamo e che veniva montato e acceso per la prima volta proprio per quella cottura, eppure grazie anche alla ineccepibile supervisione del nostro Eduard Marchesi che ha sorvegliato il “pupo” per tutta la notte, il risultato è stato esattamente quello atteso: cotenna croccante e carne pullata letteralmente sotto gli occhi degli sopiti attoniti. Il tutto come nostro solito è stato reinterpretato condendo la carne con una acetata salsa North Carolina italianizzata con l’Aceto Balsamico.

Ci si siede quindi a tavola per arrivare al momento di degustare i nostri sforzi. Certamente il Whole Hog l’ha fatta da padrone ma era anche la preparazione più attesa e quindi probabilmente alla fine hanno stupito di più piatti come l’insalata di patate dolci piastrate con dressing al Roquefort e semi di girasole o il Corn Bread allo Stracchino e jalapeño. Il Dolce della Franca® a questo giro è stato ancora più focalizzato sul tema, riproponendo uno spettacolare tortino Pecan Pie la cui persistenza ha accompagnato tutti gli ospiti durante i doverosi ringraziamenti a tutto lo staff per essersi fatti davvero in quattro, ancor più che in altre edizioni, a tutti gli sponsor per essere andati ben oltre il proprio ruolo di meri “finanziatori” intervenendo in modo estremamente proattivo per aiutare nell’organizzazione di un’edizione “complicata” e non ultimo a tutti i partecipanti per essere sempre cosi “vicini” all’evento e per averci dimostrato ancora una volta quanto tengano a questo appuntamento ormai diventato ricorrente nel mondo barbecue e non solo.

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La storia del Campfire rimane in continua evoluzione e ogni edizione si ripropone in veste sempre nuova ed aggiornata con temi gastronomici sempre più intriganti e seminari ogni volta più interessanti. Il prossimo appuntamento è gia fissato per la Spring Edition 2021 e questa volta è il turno di ritornare a Castelfiorentino. Se vuoi saperne di più collegati alla pagina ufficiale dell’evento!

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